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IL RINNOVAMENTO DELLA DIDATTICA
NEL QUADRO DELLE INDICAZIONI NAZIONALI 2012
AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE ALL'ALIGHIERI 2013-14

La costruzione di Progetti e di attività didattiche - Prof. Bruno Stuardi
L'occasione. La CM 22 del 26 agosto 2013 (Azioni di accompagnamento delle Indicazioni Nazionali 2012 per il Primo Ciclo …) prevedeva un bando emanato dai vari USR per la realizzazione dI Progetti di formazione riferiti alle IN12 elaborati da Reti di scuole preesistenti o formate per l'occasione . Al di là della somma scoraggiante che veniva proposta per la realizzazione dei progetti mi colpirono due aspetti interessanti. Oltre ai già rilevanti contenuti innovativi delle indicazioni 1- il metodo proposto per la formazione dei docenti non consisteva nelle tradizionali conferenze organizzate centralmente per un pubblico vasto di semplici "ascoltatori" ma si proponeva la collaborazione delle associazioni professionali e degli altri soggetti presenti nelle e tra le scuole sin dalla organizzazione e gestione dei bandi e delle azioni che ne sarebbero derivate; 2- si dimostrava un interesse persino verso le scuole paritarie riconoscendo un livello del problema educativo che certo travalica le forme organizzative di gestione.
Come ci siamo mossi -La mia scuola da anni appartiene a varie Reti per rispondere a finalità di varia natura: per favorire la continuità sul territorio, per lavorare in sinergia con le varie scuole SMIM della regione, per la prevenzione e l'affronto delle tematiche del bullismo ecc. In particolare nel 2011, anche a partire dall'esperienza di amicizia professionale nell'associazione Disal nacque la Rete IFID (Intesa per la Formazione e l'Innovazione Didattica) che raccoglieva anche scuole paritarie (l'Istituto Flora Manfrinati di testona) e superiori (l'IISS Romero di Rivoli) con l'intento di favorire momenti formativi comuni. Abbiamo quindi colto l'occasione per un progetto di rete, riservato ovviamente alle scuole del Primo Ciclo, che rafforzasse ciò che già costituiva una collaborazione in atto.
Il Progetto, visti i tempi ristretti che venivano concessi e l'entità dei fondi a bando, era molto scarno: abbiamo pensato di coinvolgere poche discipline verticali tra scuola d'infanzia, primaria e secondaria di primo grado (italiano, scienze, musica e arte), tre temi trasversali (curricolo verticale, didattica per competenze, inclusione), un gruppetto di 10 docenti al massimo. Secondo una metodologia di ricerca-azione, questi docenti avrebbero dovuto progettare, svolgere, monitorare e infine presentare ai colleghi delle unità didattiche dove fossero esplicitati i nessi con le IN12, , le conoscenze, le abilità e gli atteggiamenti e le metodologie. L'idea di fondo consisteva nella considerazione realistica di cosa si poteva fare con i 4000 euro previsti: certo le scuole avrebbero potuto aggiungere qualcosa di loro ma altre fonti di finanziamento come a tutti è noto non sono facilmente individuabili. Si trattava quindi di poter compensare sia pure in forma poco più che simbolica un gruppo di progetto e sviluppo molto limitato numericamente ma interessato alla collaborazione e alla successiva comunicazione ripetibilità delle esperienze di collaborazione, del resto già in atto negli anni precedenti. Si prevedevano inoltre alcuni fondi per la consulenza e il monitoraggio esterno dei passi da svolgere.
I Risultati Quando venne reso noto l'elenco dei vincitori e dei relativi punteggi, la Rete IFID risultò 34° e i fondi andarono solo alle prime 25° reti classificate. Accantonammo quindi il Progetto ma continuarono i contatti con l'USR nelle persone del Dott. Lombardo, della Prof. Turiano e della prof. Mosca con i quali venne svolto un lavoro di valutazione delle progettazioni. Ne derivarono due incontri: il primo con i dirigenti e il gruppo di progetto; il secondo con una platea di docenti rappresentativi della cinque scuole.
Qualche linea di lavoro Soprattutto interessante è risultato il tentativo di valutare nel dettaglio le progettazioni proposte dalle nostre scuole: sono emersi i criteri utilizzati da chi doveva stabilire una graduatoria. Abbiamo quindi esaminato meglio il percorso che intendiamo realizzare come Rete, le esperienze comuni realizzate, l'organizzazione pensata per seguire lo sviluppo della collaborazione, le iniziative sviluppate per raccogliere i fondi necessari.
Il lavoro ci ha permesso di individuare un modello che proporremo per l'ideazione e lo sviluppo di progetti di Rete o delle singole scuole. Si tratta di una guida procedurale di controllo della progettazione che parte dalla individuazione del bisogno primario (realistico e misurabile). Il progetto deve rapportarsi con tale bisogno e a ideazione completata è utile una verifica di coerenza fra progetto, azioni previste, esiti auspicati e bisogno primario. E' poi necessaria la pianificazione delle modalità di realizzazione, delle tempistiche e degli strumenti di monitoraggio.
E' necessario prospettare anche le modalità di valutazione del percorso, dei risultati e della possibilità di reale ricaduta all'interno e all'esterno. Si tratta di passi abbastanza ovvi ma che nell'operare convulso a cui spesso siamo costretti dai tempi assegnati per la presentazione dei progetti e dal sommarsi delle problematiche cui far fronte, si rischia facilmente di trascurare.

Bozza corso di formazione per a.s. 2014-2015